Zero Dark Thirty

Uscito nelle sale italiane i primi di febbraio, Zero Dark Thirty è l’ultimo film di Kathryn Bigelow che narra in 150 minuti la storia dei dieci anni di ricerca di Osama Bin Laden.

Maya è una giovane agente della CIA che inizia la sua carriera all’interno del gruppo designato alla ricerca del leader di Al Qaeda. Dai primi passi intimiditi in una stanza delle torture, la donna inizia a seguire la pista che si rivelerà essere quella giusta e che porterà nel 2011 all’uccisione di Bin Laden.

Il grande pregio di questo film è quello di non idealizzare: la Bigelow racconta la storia di una guerra e la racconta dalla parte degli Americani, ma non idealizza i loro intenti e men che meno i loro metodi. Nel film c’è tutta la violenza che gli agenti della CIA usano contro i loro prigionieri, con tanto di Obama in televisione che nega che gli USA si avvalgano della tortura. Ci vengono per lo più risparmiati i discorsi sulla democrazia americana e sulle vittime dell’11 settembre. In una scena si scorge per una frazione di secondo, sullo sfondo del computer di Maya, una foto di lei con la figlia, ma non ci viene propinato nessun discorso sulla sua lontananza da casa per salvare la patria. La protagonista di questo film non è un personaggio positivo cui ci si affeziona, non sta dalla parte dei buoni e non si batte per la libertà e la giustizia. Zero Dark Thirty è la storia dell’ossessione di una donna per il suo lavoro e di un cacciatore per la sua preda. E un’ossessione non ha bisogno di essere supportata da ideologie.

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Jessica Chastain interpreta una ragazza di talento, consumata dalla fatica e totalmente devota alla sua causa. Maya scrive sul vetro dell’ufficio del suo superiore il numero di giorni passati dalla scoperta del nascondiglio di Bin Laden, proprio come il prigioniero fa sulla parete della propria cella. Le uniche scene in cui si abbandona a un sorriso sono quelle in cui riceve notizia di un passo avanti nelle indagini: ma è un sorriso strano, tra l’infantile e il maniacale. Maya è tenuta in piedi dalla sua stessa ossessione e dopo essersi battuta per ottenere permessi e sostegno, il successo dell’operazione è ciò che di peggiore possa capitarle. Nella scena finale Maya è sola. Qualcuno le dice “Ha un aereo tutto per lei, dove vuole andare?”, ma nonostante nella sala del cinema in cui ero qualcuno abbia rumorosamente ipotizzato un «a casa», lei non lo sa e il film finisce senza una risposta.

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Jessica Chastain (che per questo film ha vinto il Golden Globe) avrebbe dovuto vincere l’Oscar per il quale è stata candidata e che invece è andato alla secondo me meno meritevole Jennifer Lawrence. E dirò di più, lo meritava anche l’anno scorso come attrice non protagonista nel film The Help. Ho trovato bravo anche Jason Clarke, il collega torturatore che offre alle sue scimmie il gelato proprio come offre da mangiare ai suoi prigionieri.

Un film indubbiamente lungo, ma fatto bene (dico fatto bene perché di effetti speciali, ricostruzioni, regia, montaggio etc non ci capisco molto) e che senza alcun dubbio consiglio a tutti.

VOTO 7 e 1/2

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TITOLO: Zero Dark Thirty

REGIA: Kathryn Bigelow

ANNO: 2012

CAST: J. Chastain, J. Clarke, J. Edgerton, J. Ehle etc.

1134604 - Zero Dark Thirty

se volete rivederli:

Jessica Chastain: The Help


 

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Un pensiero su “Zero Dark Thirty

  1. Visto giovedì sera(grazie al rivediamoli dell’anteo) e devo dire che concordo pienamente con la tua recensione.
    un paluso particolare anche alla regista(quella katryn bigelow che è finora l’unica donna ad aver vinto un oscar) che è riuscita a trattare un tema molto difficle senza cadere ne in retorica(non cè mai quella bieca glorificazione americana che spesso è presente ad hollywood e ti fa dire perchè ma perchè…) ne da una parte ne dall’altra(senza cioè neanche cadere nel facile moralismo) ma mantenendosi neutra e usando a questo scopo una figura emblematica che forse rappresenta perfettamente gli stati uniti di quest’ultimo decennio.
    è girato bene e forse l’unico mneo(che mi fa propendere per un voto molto simile al tuo) è la prevedibilità in cui certe scene sono state girate(tipo tutti i vari attentati li vedi e dici mo scoppia la bomba…sopratutto qullo nella base in afghanistan)

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