The Tree of Life

Uscita nel 2011, la pellicola di Terrence Malick (La sottile linea rossa, Il nuovo mondo) con Brad Pitt, Jessica Chastain e Sean Penn ha vinto a Cannes la Palma d’oro come miglior film. Qualcuno dice di averlo capito, qualcuno dice di no, qualcuno non si pronuncia.

Il film narra la storia di una famiglia del Midwest negli anni ‘50. Ben presto si scopre che in realtà il protagonista è Jack (Sean Penn), primogenito e maggiore di tre fratelli, che vediamo in alcune scene, ormai cresciuto, muoversi tra i grattaceli della grande città e ricordare l’infanzia. Alle immagini poco parlate che ritraggono la vita familiare all’insegna del sogno americano (la villetta col giardino, la mamma che stende i panni e gioca con i figli, etc) si alternano lunghe scene che ripercorrono (a detta di tutti, anche se io non l’ho proprio vista) la creazione dell’Universo, ma anche l’infinitamente piccolo e i sublimi fenomeni della natura: cascate, eruzioni vulcaniche, etc. Il tutto è legato dalle musiche orchestrali di Alexandre Desplat e dalla la voce fuori campo, come una specie di preghiera corale.

TOL5

La tematica più esplicita è sicuramente quella del rapporto di Jack con il padre (Brad Pitt). Il capofamiglia è un uomo del suo tempo, profondamente combattuto dall’amore nei confronti del suo primogenito e dalla volontà di farlo diventare un uomo più forte e più libero di lui. «Sai Jack, io ho sempre voluto che tu diventassi forte per non dover rendere conto a un capo», gli dice. Ma il risultato è quello di un padre eccessivamente severo, che si fa chiamare sir, che pretende dai suoi bambini un comportamento da adulti, che tratta la moglie «come uno straccio». La madre di Jack (Jessica Chastain)  è una donna bellissima e angelica. Viene ritratta come una fata bambina, che corre ridendo rincorsa dai suoi figli, che non risponde alle domande difficili.

TOL1

«Tu mi vuoi uccidere» dice un giorno Jack al padre. Ma la verità è che è lui a volere la morte del padre. Vuole la morte del padre per poter essere come lui e lo si vede nella durezza con cui si rapporta al fratello minore che pure ama immensamente. Forse per questo la morte del secondogenito all’età di 19 anni non smette di perseguitarlo. Jack stesso dice a suo padre di essere come lui. Un padre amato e temuto, che punisce e poi bacia, che vuole che il proprio ordine venga eseguito senza chiedere il perché. Un padre che ha tutti gli attributi di Dio. E scusate ma qui Freud va quantomeno citato. «Freud».

TOL4

C’è l’acqua che dà la vita e poi la toglie, che porta via la sottoveste rubata alla vicina. C’è il fuoco, la fiamma nel buio, le candele, i razzi dei bambini che portano la rana sulla luna. C’è la terra su cui cammina Jack da grande e insegue i suoi ricordi, quella che dà nutrimento all’albero della vita, quella che bisogna lavorare perché il proprio giardino sia più bello di quello dei vicini. E poi l’aria che gonfia le tende e le gonne materne, che si specchia nei grattacieli, che dà origine all’universo. C’è l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, c’è Dio che toglie e che dà, che è massimamente buono e massimamente cattivo. L’amore e la morte. Ci sono anche i dinosauri.

TOL6

Il problema di un film del genere è che c’è tutto, ma alla fine non si trova niente. Ogni famiglia è un universo? Ogni universo è come una famiglia? Perché il figlio più piccolo è totalmente trascurato nella storia? Ha un senso che ci sia anche lui? Ha un senso che ci sia e sia trascurato dalla narrazione? Ha un senso che in una scena appaia sullo sfondo un uomo con una crisi epilettica (mi sembra di aver capito)? E’ il nonno? E’ per lui che viene piantato l’albero nella scena successiva? Di chi sono le mani rugose che la madre stringe nella scena finale?

TOL7

La Grazia non mira a compiacere se stessa, la Natura invece vuole solo compiacere se stessa. Vede forse la mano di Dio solo colui che vede che egli dà? O vede forse la mano di Dio anche colui che vede che egli toglie? Dobbiamo vedere che tutto scorre per trovare ciò che è immortale.

TOL2

Dio e l’inconscio sono i soli luoghi dove gli opposti convivono senza contraddizione. Per il resto si scontrano, si annullano e danno origine solo a un grande e presuntuoso vuoto. E infatti questa è proprio la sensazione che questo film, per quanto bella sia la fotografia e la musica, lascia.

VOTO 6 e 1/2

voto_6emezzo

logo twitter

TITOLO: The tree of life

REGIA: Terrence Malick

ANNO: 2011

CAST: Brad Pitt, Jessica Chastain, Sean Penn

TOL3

se volete rivederli:

Jassica Chastain: Zero Dark Thirty, The Help

Brad Pitt: Fight Club, Inglorious Basterds, Sette anni in Tibet

Sean Penn: Mystic river, This must be the place, 21 grammi, Mi chiamo Sam

Annunci

3 pensieri su “The Tree of Life

  1. Pingback: Mercoledì a tema 20/3 | pizza e cimena

  2. TI avevo detto che prima o poi ti avrei commentato anche questo!
    Pippe mentali di bedo parte II – la vedetta(nel senso che scruto l’orizzonte delle mie cazzate).
    inizio da un piccolo detttaglio: io odio malick.
    Cioè con il film precedente(la sottile linea rossa) avevo il dubbio di odiarlo, dopo aver visto questo ne ho la certezza.
    perchè io credo che un opera d’arte risponda a certe criteri.
    Urgenza ovvero il bisogno di esprimere qualcosa attraverso l’unico modo in cui si è capace di farlo, una visione quindi dell’artista come deviato che è capace di esprimersi in maniera funzionale solo attraverso quel mezzo artistico.
    Universabilità del messaggio, ovvero quanto il messaggio può essere compreso anche da chi non è strettamente artista o quel tipo di artista(cioè magari creando livelli di appagamento).
    Bellezza(che variano ma cmq il sublime e lo stupore sono parti esenziali dell’appagamento artistico).
    Rielaborazione ovvero “siamo tutti nani sulle spalle di giganti”.
    Qui l’urgenza latita, perchè non rende chiaro neanche il messaggio che gli urge comunicare, l’universabilità anche, perchè essendo così pieno di discorsi solo abbozzati , tutti possono capire tutto senza che ci sia un vero pensiero coerente che emerge. un vuoto pneumatico nascosto ad arte. C’è sì il piacere estetico e quello è innegabile(la fotografia è fantastica).
    Insomma mi sa di quel tipo di post avanguardie in cui melmosamente si trascina l’arte.
    Quel tipo di arte che se non ci capisci niente è perchè non capisci niente di arte rendendo l’arte ermetica e nascondendo in realtà una mancanza di discussione e temi a dir poco imbarazzante.
    Quel tipo di arte che rende i mercanti d’arte i gli unici detentori del sapere e sovvertendo il motivo per cui questo tipo di arte è nata.
    Ovvero è nata per contrastare le accademie, per contrastare il potere dell’arte ufficiale, per sovvertire le elite artistiche(la prima grande rottura è l’impressionismo che creò il salon de refugees proprio per questo) e che adesso è diventata elitaria e classista, creando dei suoi sacerdoti che sono gli unici illuminati deputati a capirla.
    Perdendo così la portata rivoluzionaria dell’arte che è comunicare agli altri concetti che solo in certi modi possono essere trasportati.
    Insomma della serie prima avete rotto le regole (e ci stava) e mo’ avete avete rotto il cazzo.
    L’altro giorno ho commentato il documentario di shining su questo blog quella, a mio parere, è arte, perchè può essere visto anche come un normale film, può essere goduto da tutti, e poi se vuoi approfondire puoi arrivare a trovare una marea di interpretazioni che danno lo spessore del film. Ed è anche quello innegabilmente bello.
    Ho parlato poco del film ma quello l’hai già fatto tu…ah a mio parere il voto è 5 salvato solo dalla fotografia.

  3. Pingback: To The Wonder | pizza e cimena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...