Viaggio Sola

Ieri sera ho visto al cinema “Viaggio sola”, terzo film della regista quarantaduenne Maria Sole Tognazzi con l’affermata coppia artistica Margherita Buy+Stefano Accorsi. Premessa: non sono una grande fan di nessuno dei due.

Irene (Margherita Buy) è “l’ospite a sorpresa”. Il suo lavoro consiste nel trascorrere lussuosi soggiorni in hotel a 5 stelle per valutarne il servizio. Andrea (Stefano Accorsi) è il suo migliore amico, nonché suo ex fidanzato. Silvia è la smemorata e disordinata sorella, madre delle due amate nipotine.

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Tutto inizia con una telefonata del capo che chiede a Irene di intensificare i suoi viaggi per sostituire una collega che sta provando ad avere figli. Intanto la sorella non smette di mostrarle preoccupazione per la vita senza radici che il suo lavoro comporta e Andrea è scosso da una notizia improvvisa che gli sconvolge la vita. Tra aeroporti, alberghi di lusso, affascinanti uomini sposati, coppie intimidite e scrittrici post-femministe, Irene comincia a chiedersi se davvero non stia perdendo qualcosa, se davvero quella vita è la migliore che possa desiderare.

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Questo film è una spirale dialettica. Irene prende ciò che di più naturale c’è – la propria vita – e la mette in discussione, la nega. E proprio questo momento negativo che è il fulcro del film, le permetterà di riaffermare la sua felicità e il suo benessere e goderne in modo più consapevole di quanto non abbia mai fatto. Irene sperimenta la maternità: porta le nipotine in viaggio con lei, ma si rende conto che, per quanto sia loro affezionata, non desidera diventare mamma. Sperimenta il ritorno a un passato amoroso con Andrea, ma fugge anche da questo.

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Senza pretese rivoluzionarie, la regista mette in discussione quegli stereotipi minimi, ma comunque fastidiosi, della vita e del cinema. Ci insegna che una donna single può non essere sola (proprio come l’amico Andrea, che invece non sembra più di tanto preoccupato di non avere una compagna). Il personaggio della sorella è sì quello della brava moglie e madre, ma non come lo spettatore se lo aspetta. Silvia è una sbarellata cronica che si fa portar via la macchina una volta a settimana e rimane costantemente chiusa fuori di casa senza chiavi. L’uomo affascinante che Irene incontra a Marrakech ci sorprende per quello che le dice prima di andare a dormire. Quando il finale sembra riportare Irene sui binari della protagonista più tipica, la reazione dello spettatore non può che essere di delusione.

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“Viaggio sola” è la storia di una donna che riflette sulla propria vita e la sceglie per la seconda volta. Ma per farlo, tutti quanti abbiamo diritto di uscire un po’ dai nostri panni. Siamo tutti come la coppia giovane, non particolarmente ricca nè elegante, che sperimenta un hotel di lusso per la luna di miele. Ogni tanto abbiamo tutti bisogno di comprare un vestito che non metteremo mai. Perfino Margherita Buy e Stefano Accorsi hanno diritto di riscattarsi dalla nevrosi (lei) e dalla melensaggine (lui) e diciamo che ci riescono abbastanza.

VOTO: 6/7

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TITOLO: Viaggio sola

REGIA: Maria Sole Tognazzi

CAST: M. Buy, S. Accorsi, F. Sacchi

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